PANCIA O CELLULITE?ECCO COSA FARE!
PANCIA O CELLULITE?ECCO COSA FARE! App Your Body -
Marco Angelini Personal Trainer

Quando si dice grasso o quando una persona dice che è in sovrappeso a volte si confondono due tipologie di grasso che non sono esattamente la stessa cosa e che richiedono un tipo di intervento leggermente diverso.

1. Un grasso viscerale profondo molto connesso con il metabolismo

2. Un grasso invece periferico distribuito, molto spesso più tipicamente nella zona delle cosce e dei glutei, non negativo dal punto di vista della salute, ma solo dell’estetica, ma anche più difficile da trattare.

Il grasso viscerale, pur essendo pericoloso risponde molto bene alla terapia nutrizionale e a una generica attività fisica. Cioè, il paziente che riduce l’introito calorico e sta particolarmente attento ai cereali raffinati e agli zuccheri e si mette in movimento, in genere vede una quota importante del grasso viscerale ridursi abbastanza rapidamente.

La cosa non succede con altrettanta facilità nella donna che è magari in sovrappeso ma con un grasso di tipo sottocutaneo, che si mette a dieta e genericamente in movimento e vede che il grasso lo perde ovunque, per esempio in faccia, ma non lo perde nelle zone in cui effettivamente vorrebbe, come i glutei e le cosce.

In questo secondo caso serve un intervento un pochino più specifico, in primo luogo chiaramente ci sta sempre l’approccio nutrizionale, ma a questo bisogna aggiungere una attività fisica mirata a vascolarizzate quelle zone che effettivamente hanno un maggior deposito di grasso.

Questo vuol dire in sostanza far arrivare più sangue, aprire i vasi, creare nuova capillarizzazione in modo tale che il grasso depositato possa essere usato per produrre energia quando con la dieta vado a creare un deficit calorico.

Per fare questo bisogna lavorare sui singoli distretti, quindi non basta andare a camminare, perché non sarà un esercizio sufficientemente intenso per quelle zone che voglio effettivamente stimolare. Allora la palestra è effettivamente più utile, la stimolazione specifica di quelle zone permette al muscolo di essere irrorato e quindi anche alla zona sottocutanea.

Un'altra cosa importante è che questo processo di irrorazione dovrebbe essere fatto più volte al giorno… una buona tecnica è andare in palestra e fare un vero allenamento mirato ma poi nelle giornate in cui non vado in palestra trovare qualche esercizio da fare con una certa regolarità 2/3 volte al giorno proprio per stimolare quella zona in maniera specifica.

Per esempio, per le cosce e per i glutei potrebbero essere delle serie di affondi con le gambe: 20-25-30 ripetizioni in modo da pompare sangue in quell’area.

Attenzione anche a quelle attività che creano una quantità eccessiva di acido lattico, per esempio lo spinning ad alta intensità: l'acido lattico aumenta l'infiammazione quindi, da questo punto di vista, non sortisce un ottimo effetto su un problema come la cellulite che è di tipo infiammatorio.

Questo per dire che quando ci si trova a gestire il grasso corporeo bisogna avere qualche conoscenza per capire effettivamente che tipologia di grasso è, quindi pancione rotondo, duro, poche pliche = grasso viscerale. Pancia un pochino più floscia, pliche palpabili o grasso accumulato sulle cosce e sui glutei = grasso sottocutaneo.

A questo punto, 2 strategie d'azione diverse.

Nel primo caso dieta e generico movimento sono molto spesso sufficienti, nel secondo caso un esercizio fisico più mirato nelle zone colpite dal problema è indispensabile per attivare quel tessuto e usare i grassi depositati.

Dott.Filippo Ongaro